Quattro giornate fra quattro città che si somigliano poco
Dalla costa e dal Garda si arriva dappertutto in giornata.
Il Veneto delle città si fa benissimo in giornate singole, perché le distanze sono brevi e i treni funzionano. Queste quattro giornate partono dal campeggio la mattina e ci tornano la sera: una in barca, tre in treno o in auto.
Venezia
Da Punta Sabbioni, che è la punta del litorale del Cavallino, il vaporetto arriva a San Marco in poco più di mezz'ora e l'auto resta al parcheggio: è il modo migliore di andarci. Da Padova e da Treviso si va in treno. Una giornata basta per San Marco, il Canal Grande, Rialto e un paio di sestieri a piedi; i musei e le isole vogliono un secondo giorno.

Verona
Verona si gira a piedi in mezza giornata: l'Arena in piazza Bra, via Mazzini, piazza delle Erbe e piazza dei Signori, il ponte Pietra e la salita a Castel San Pietro da cui si vede tutta la città nell'ansa dell'Adige. D'estate all'Arena c'è il festival lirico, e uno spettacolo alle nove di sera è la ragione per restare.
Padova e i colli
A Padova ci sono la cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto fra il 1303 e il 1305 è visitabile solo su prenotazione con ingressi contingentati, la basilica di Sant'Antonio, il Prato della Valle, che è la piazza più grande d'Italia, e l'orto botanico del 1545, il più antico del mondo ancora al suo posto. Nel pomeriggio si sale sui Colli Euganei, fra Arqua Petrarca e Monselice.
Vicenza e le ville
Vicenza è la città di Andrea Palladio: la Basilica Palladiana in piazza dei Signori, le ville e i palazzi lungo il corso, e il Teatro Olimpico del 1585, che è il più antico teatro coperto ancora esistente e ha una scena fissa in prospettiva. Fuori città c'è la Rotonda, e nella campagna intorno le altre ville sparse fra Vicenza, Treviso e il Brenta.