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Veneto

La sponda veronese del lago di Garda

Da Peschiera a Malcesine: cinquanta chilometri di riva e una fila di campeggi.

Il lago di Garda tocca tre regioni, e la sponda orientale, quella che va da Peschiera a Malcesine, è veneta. È la parte più bassa e più larga del lago, con le colline moreniche dietro nella metà sud e il Monte Baldo che sale di duemila metri nella metà nord: il clima è mite tutto l'anno e gli ulivi arrivano fino alla riva.

I paesi si susseguono lungo la Gardesana orientale: Peschiera, che ha la fortezza veneziana ed è patrimonio Unesco con le altre opere di difesa della Serenissima; Lazise, Bardolino e Garda, che hanno i porti e i lungolago; Torri del Benaco con il castello scaligero; Brenzone e Malcesine, che sta sotto la parete del Baldo.

Il campeggio e l'acqua

Questa è la seconda zona di campeggio del Veneto e una delle più grandi d'Europa: le strutture stanno quasi tutte fra Peschiera e Torri, con la spiaggia di ghiaia davanti e la piscina dietro. L'acqua è limpida e fredda fino a giugno; d'estate si sta bene. Il vento regolare, che sale da sud il pomeriggio, rende il lago uno dei posti da vela d'Europa.

Sopra e intorno

Da Malcesine la funivia con le cabine rotanti sale al Monte Baldo, a 1.760 metri, in dieci minuti: in cima ci sono i sentieri, i prati fioriti e la vista su tutto il lago, e in estate si scende in mountain bike. Dietro Peschiera e Lazise ci sono i parchi di divertimento, che d'estate sono la giornata di riserva quando piove o quando i bambini si stancano del lago.

Verona è a mezz'ora da Peschiera, e la Valpolicella e le cantine del Bardolino stanno a pochi chilometri dalla riva. Dalla parte opposta, Sirmione e la Lombardia sono a dieci minuti di strada o di battello.